lunedì, 09 novembre 2009, ore 03:16




una persona può vivere con te senza essere presente







Alcarion
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domenica, 25 ottobre 2009, ore 23:14




io ti annuso e ti
codifico: essere umano




Alcarion
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mercoledì, 16 settembre 2009, ore 18:59


NoFx - The Separation Of Church and Skate
www.youtube.com/watch


[Father:] Hey Kids!
[Kids:] Hey Dad!
[Father:] What do you wanna do today?
[Kids:] We don't know.
[Father:] Wanna go to the matinee?
[Kids:] NO!
[Father:] Wanna go to the Amusement Park?
[Kids:] NO!
[Father:] Wanna go to the punk rock show?
[Kids:] YEAH! Let's go to the punk rock show!


Lost in a sea of combat boots,
Flush the bouncers with wasted youth
When did punk rock become so safe?
When did the scene become a joke?
The kids who used to live for beer and speed
Now want their fries and coke
Cursing and flipping birds are not allowed,
In fact let's keep noise levels down

Must separate the church and skate!

Why don't we put pads on the kids?
Helmets, head gear and mouth pieces!
Then we could pad the floor and walls,
Put cameras inside bathroom stalls
We make sure only nice bands play,
Make every show a matinee
Teach kids to be all they can be,
And we could sing "my country 'tis of thee"
Sweet land of liberty

When did punk rock become so safe?
I know it wasn't Duane or Fletcher,
Who put up the barricades
Like a stake in the heart,
Somehow we got driven apart



I want conflict! I want dissent!
I want the scene to represent
Our hatred of authority,
Our fight against complacency
Stop singing songs 'bout girls and love!
You killed the owl! You freed the dove!
Confrontation and politics
Replaced with harmonies and shticks
When did punk rock become so tame?
These fucking bands all sound the same!!!
We want our fights we want our thugs!
We want our burns we want our drugs!
Where is the violent apathy?!
These fucking records are rated G!

When did punk rock become so safe?!
Alcarion
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sabato, 22 agosto 2009, ore 04:22

stanotte tornavo a casa sotto il temporale. non ho accelerato il passo. pioggia scrosciante. l'ho presa tutta. volevo prenderla tutta. mi piace fare così, sotto un temporale estivo. mi fa stare bene. ma stavolta ho pregato. ho pregato alla pioggia.

lavami l'anima
lava via il rimorso
lava via i rimpianti
lava via l'amore
lava via tutto
lava via tutto
ti prego, lava via tutto


quando sei fradicio di pioggia, le lacrime non si notano.
Alcarion
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giovedì, 20 agosto 2009, ore 21:01

Faceva un caldo infernale quel giorno, giù a Rock Town. Il becchino aveva addirittura chiesto un bicchiere d'acqua, dopo il sesto drink. Era strano. Molto strano. Innaturale. Significava guai, dicevano. Per il caldo invece non dicevano niente. Capita, in quella stagione. I guai però arrivarono sul serio. Questi guai si chiamavano Richard Dita-di-Vento. Era giovane, alto, bello, elegante. Ma le sue mani...le sue mani erano il pezzo forte. Aggraziate, lisce, le dita sottili ma sicure. Quando teneva qualcosa in mano, sembrava che le cose desiderassero essere sfiorate dalle sue dita. E le puttane gli facevano sempre lo sconto. Era un artista. Suonava il pianoforte come nessuno avrebbe mai pensato si potesse suonare. Ma la prima cosa che fece, a Rock Town, fu chiedere di Billy Cork.

"E mi dica, giovanotto, lo trovò?"
"Rallenta, vecchia! Fammi fare un sorso"


Al saloon, Il barista, Tom, gli disse che era fuori città. "Allora prendo una stanza. Aspetterò", disse. Poi chiese di suonare. L'imbarazzante silenzio che cadde sulla sala fece chiedere a Dita-di-Vento
"Problemi?"
"Siediti straniero, ti offro un drink. È un po' che nessuno lo tocca, quel pianoforte. Quello che lo sapeva suonare è morto. Bobby Smith, così si chiamava. E qui non c'è nessun'altro che lo sappia fare"
"Come è morto?"
"Suonando"
"Il massimo per un artista"
"Non se ti scaricano un fucile sulla schiena"
"Qui fate così quando la platea non gradisce l'esibizione?"
"Ci sei andato vicino. Bobby era un porco. Correva dietro ai ragazzini. E lo sapevano tutti. Ma l'ultima volta non si è limitato a...correre. Un'ora dopo sua moglie si è presentata qui davanti a tutti e l'ha ammazzato. L'abbiamo lasciata fare"
"Siete degli ipocriti"
"Non lo so. Ma mentre le canne della doppietta fumavano, i suoi occhi versavano lacrime"
"Ma..."
"Ma un cazzo. È andata così"
"Compro quel pianoforte, me lo sistemo e me lo suono"
"Affare fatto, straniero. Ti presto un secchio e uno straccio. È ancora sporco di sangue"


Dopo i giorni che servivano a Dita-di-Vento per dimostrare la sua abilità sui tasti del pianoforte e sui tasti delle donne, cioè pochi giorni, Billy Cork è di nuovo seduto al suo posto al bancone del saloon, bevendo whiskey. Dita-di-Vento suonava una musica da bordello, e faceva l'occhiolino alle donne di tutti affacciate alla balaustra del piano di sopra. La gente osservava; e ascoltava.
"Finalmente ho di fronte il leggendario Billy Cork" disse Dita-di-Vento, solennemente.
"Ho sentito questa frase troppe volte. Di solito vuol dire che dovrò sparare a qualcuno"
"Hahaha! Se tu fossi un pianista ti avrei sfidato con la musica. Ma non è un problema. Sono anche io un artista della pistola. Come te"
"Io non sono un artista della pistola. Io sono un pistolero"
"Perchè? C'è forse differenza?"
"Io domani sarò ancora vivo"

SDLUNNNNNNG

Dita-di-Vento affondò le dita nella tastiera. Evidentemente era seccato che qualcun'altro a parte lui avesse sempre la risposta pronta. Visibilmente nervoso, ricominciò a suonare. Ma ora era
"Un requiem. Sai cos'è, Cork?"
"Ne suono molti con il mio strumento"
"Anche io. Sempre. Questo è per te. Ma che nota fa il tuo strumento, eh Cork? Che nota fa la tua Colt? Un Mi? Un Sol diesis forse? O un'armonica nascosta tra toni e semitoni?
Billy Cork sorrise. Attendendo una risposta, Dita-di-Vento chiamò a gran voce Betty, una delle ragazze del saloon, per un altro whiskey. Lei corse subito; era cotta persa. Lui la ringraziò con un sorriso da sciupafemmine, non prima di averle infilato la mano nello spacco indecente della gonna. 
Billy Cork sparò.
Lo fece attraverso la fondina, estraendo quel poco che bastava per arrivare al grilletto. Il colpo trapassò il braccio di Dita-di-Vento tra il gomito ed il polso.
Urlo di dolore.
Una pistola cadde a terra attraverso lo spacco indecente con un tonfo sordo.

Silenzio.

"Che fantasia, Dita-di-Vento-del-Cazzo, infilare la tua pistola sotto la sottana di una signora. La tua commedia è finita"
Dita-di-Vento era in piedi ora, appoggiato al pianoforte, tenendosi il braccio. Anche Billy Cork si alzò.
"Ora apri bene le orecchie"
E l'orecchio assoluto di Dita-di-Vento sentì tutto.

Il gracchiolio del cane tirato lentamente all'indietro. Lo scatto del grilletto. Il cozzare del percussore con il tamburo. La reazione nella camera di scoppio. L'esplosione della polvere da sparo nel bossolo. Il fischio del proiettile.

"È bellissimo, cazzo" pensò, prima che il suo orecchio assoluto finisse a terra, morto come tutto il resto.

Billy Cork poi disse "Scusa se ho sporcato, Tom. E togli dalle palle quel pianoforte. Chiama sangue"


"Si, ma che nota fa la Colt di Billy Cork?"
"Se viene suonata per te, è l'ultima. L'ultima nota"
"...E il pianoforte? È ancora li?"
"No, vecchia"


Quel giorno il becchino era troppo sbronzo per lavorare, e non aveva bare pronte. E quel cadavere doveva essere tolto di mezzo. La vedova di quel porco di Bobby Smith si mise a scavare una fossa bella grande. L'idea era di usare come bara per Dita-di-Vento quel maledetto pianoforte, e metterci sopra due metri di terra.


La lasciarono fare.








 


Alcarion
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mercoledì, 19 agosto 2009, ore 13:36

Joe si scolò l'ultimo whiskey, in un saloon deserto di un posto di cui non conosceva il nome, e non l'aveva nemmeno voluto sapere. Attorno aveva solo tavolacci rovinati e sgabelli sgangherati. L'unico cliente fisso di quel saloon era un cane pulcioso che ogni mattina pisciava davanti alla porta.

E Joe.
Ma non era questo il punto.

"Matt, me ne vado. Dammi una bottiglia per il viaggio"
"E con cosa la vuoi pagare? Da quando sei arrivato l'unica cosa che hai speso sono state parole" disse, sistemandosi il polsino sinistro della camicia buona. quella solo ingiallita. Joe si calcò il cappello sulla testa, tirandolo leggermente per la tesa, con il sorriso di chi sa che l'avrà vinta.
"Facciamo così, il mio cavallo per il whiskey, e i soldi per la diligenza"
"Vuoi venderti il cavallo per una bottiglia e un fottuto giro in diligenza?!"
"Ne ruberò un altro. Ce ne sono tanti, Matt. Invece la diligenza passa oggi. Oppure tra un mese..."
"Averti qui un altro mese? Figlio di una vecchia bagascia, mi hai convinto. Levati dalle palle subito"

Ma lo disse col sorriso.

Un altro whiskey e qualche amichevole insulto dopo, Joe era sulla diligenza. Un meno amichevole "Lei puzza d'alcol" gli era indirizzato dal secondo ed ultimo passeggero. Una vecchia signora ingrugnita, più fastidiosa di un cactus nel culo.
"Ascolta vecchia, visto che staremo qua a fissarci per ore, cerchiamo di essere civili"
Poi si attaccò alla bottiglia. Staccandosi, ruttò.
"Piuttosto, che fai, a parte guardar male il prossimo?"
"Insegno pianoforte" disse, sistemandosi gli occhiali.
"Ha! E che ci facevi tra quelle quattro baracche dimenticate da Dio e dagli uomini?"
"Appunto. Me ne sto andando. Lei invece, signore?" calcando il tono su quel signore, che un signore per lei non era.
Joe ghignò, con aria da duro "Io trasformo il piombo in oro, signora" calcando il tono su quel signora, che una signora per lui non era. Era più un cactus nel culo.
"Oh, un alchimista" replicò la vecchia, con tutto il suo sarcasmo.
Joe la guardò storto, spostando il poncho quel che bastava per far notare la pistola.
"Alchimista non me l'aveva detto mai nessuno"
La vecchia era in brodo di giuggiole. Si mise a ridere.
"E cosa vuole fare? Sparare ad una vecchietta ed annoiarsi per il resto del viaggio?"
Joe capì.
"No vecchia, anche se mi stai sulle palle. Ma sei una forte. Ti racconterò una storia"
"Si spara in questa storia, scommetto"
"Si vecchia, si spara e si muore. Ma c'è un pianoforte. E c'è Billy Cork".
Alcarion
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lunedì, 17 agosto 2009, ore 18:15

Me ne è venuta in mente un'altra. Era di fondamentale importanza sapere se avrei potuto procurarmi le dosi di nicotina nel solito posto o se dover preparare piani di emergenza e trovare un santino di Bertolaso. Alla fine il solito posto è aperto tutto agosto, ma...



T: Mi scusi signora, una domanda: chiude per ferie quest'anno?
BSSDSL: (preoccupatissima) Chi chiude per ferie?!?
T: (incredulo) ...........................Lei, signora
...



Alcarion
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lunedì, 17 agosto 2009, ore 13:59

17 agosto. 12:20. Un caldo che può esserci solo il 17 agosto alle 12:20. Esco di casa per l'unico motivo che mi farebbe uscire di casa in questo momento. A parte una femmina.
Ho finito le sigarette.
Armato di chiavi, portafoglio e coraggio mi reco al tabacchino di fiducia dove ad attendermi trovo la mia tabaccaia di fiducia. Non è molto sveglia, per usare un eufemismo, ma non importa, visto che il fumatore sta al tabaccaio come il tossicodipendente sta allo spacciatore; in breve, non me ne frega niente di te, finchè mi vendi la roba.


Dramatis Personae: Tabagista, Bionda Svampita Spacciatrice Di Sostanze Legali, Un Uomo.
Scena: L'interno di una tabaccheria.


T: (entra da destra) Buondì
BSSDSL: (dietro il bancone) Ciao
T: Un pacchetto di Benson blu, una busta di Drum blu, due pacchetti di cartine Rizla, quelle grigie, una scatola di filtri Rizla piccoli, per cortesia. E questo (classico accendino Bic blu)
BSSDSL: Ecco (mette sul banco un pacchetto di Benson rosse)
T: Mi scusi signora, volevo le blu
BSSDSL: Ah scusa, ecco. Che tabacco volevi?
T: Drum blu
BSSDSL: E le cartine? Le Bravo?
T: No signora, le Rizla. Quelle grigie.
BSSDSL: Queste? (tirando fuori quelle blu)
T: No, signora. Quelle grigie.
BSSDSL: Ah scusa
T: Si figuri
BSSDSL: I filtri?
T: Quelli piccoli
BSSDSL: Mi sono rimasti solo gli slim
T:  ........................Vanno benissimo.
BSSDSL: Altro?
T: No, grazie
BSSDSL: (fa il conto) Allora sono...
(entra UnUomo)
UU: Scusa, prima non ti sei tenuta i soldi dell'accendino (le da 80 centesimi). Ciao. (esce)
BSSDSL: (a UU) Oh, grazie! (a T) Ecco lo scontrino. Mancano i filtri, mi sono sbagliata, non li ho battuti.
T: Non importa. (paga, controllando rapidamente i conti a mente)
BSSDSL: Grazie arrivederci.
(si guardano)
T:
..........
BSSDSL: ..........
T: ..........
BSSDSL: ..........
T: ................Ha mica un sacchetto? (il caldo lo rende incazzoso e cinico, ma trattiene un "non fumo tutto subito, porto a casa", ma glielo si legge in faccia)
BSSDSL: Ah, si. Tieni.
T: Salve.

Exeunt


Non merita il mio sarcasmo. Sono molti anni che è un'onesta esercente. Ma è sempre così buffo :)
Alcarion
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venerdì, 14 agosto 2009, ore 20:12


Helloween - Eagle Fly Free
www.youtube.com/watch


People are in big confusion

They don't like their constitutions
Every day they draw conclusions
And they're still prepared for war
Some can say what's ineffective
Some make-up themselves attractive
Build up things they call protective
Well, your life seems quite bizarre

In the sky a mighty eagle
Doesn't care about what's illegal
On it's wings the rainbow's light
It's flying to eternity

Eagle fly free
Let people see
Just make it your own way
Leave time behind
Follow the sign
Together we'll fly someday

Hey we think so supersonic
And we make our bombs atomic
On the better quite neutronic
But the poor don't see a dime
Nowadays the air's polluted
Ancient people persecuted
That's what mankind contributed
To create a better time

In the sky a mighty eagle
Doesn't care about what's illegal
On it's wings the rainbow's light
It's flying to eternity

Eagle fly free
Let people see
Just make it your own way
Leave time behind
Follow the sign
Together we'll fly someday



Together we'll fly someday

Forever we'll fly
Together we'll fly
Forever we'll fly
Someday


Alcarion
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martedì, 11 agosto 2009, ore 15:51


Ligabue - L'Amore Conta
www.youtube.com/watch



Io e te ne abbiam vista qualcuna
vissuta qualcuna
ed abbiamo capito per bene
il termine "insieme"
mentre il sole alle spalle pian piano va giù
e quel sole vorresti non essere tu

e così hai ripreso a fumare
a darti da fare
è andata come doveva
come poteva
quante briciole restano dietro di noi
o brindiamo alla nostra o brindiamo a chi vuoi

l'amore conta
l'amore conta
conosci un altro modo per fregar la morte?
nessuno dice mai se prima o poi
e forse qualche dio non ha finito con noi
l'amore conta

io e te ci sian tolti le voglie
ognuno i suoi sbagli
è un peccato per quelle promesse
oneste ma grosse
ci si sceglie per farselo un po' in compagnia
questo viaggio in cui non si ripassa dal via

l'amore conta
l'amore conta
e conta gli anni a chi non è mai stato pronto
nessuno dice mai che sia facile
e forse qualche dio non ha finito con te

grazie per il tempo pieno
grazie per la te più vera
grazie per i denti stretti
i difetti
per le botte d'allegria
per la nostra fantasia

l'amore conta
l'amore conta
conosci un altro modo per fregar la morte?
nessuno dice mai se prima o se poi
e forse qualche dio non ha finito con noi

l'amore conta
l'amore conta
per quanto tiri sai che la coperta è corta
nessuno dice mai che sia facile
e forse qualche dio non ha finito con te
l'amore conta
Alcarion
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